Scheda Artista


Ugo Attardi

Opere pittoriche

Sculture

Critica

“Egli sperimenta l’arte come fece James Joyce nella narrativa, quel “flusso di coscienza” […] che offre la possibilità di comprendere l’intima essenza delle cose” -

Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

 

Ugo Attardi nasce a Sori (GE) nel 1923, da una famiglia di emigranti siciliani. Dopo pochi mesi dalla sua nascita la famiglia torna in Sicilia, dove, al compimento degli studi, frequenta l'Accademia delle Belle Arti e la Facoltà di Architettura.

 Nel 1945 si trasferisce a Roma.

 È il 1947 quando con Pietro Consagra, Piero Dorazio e Giulio Turcato, fonda il movimento artistico "Formula Uno", di ispirazione astrattista.

 Agli inizi degli anni cinquanta, orienta la propria arte verso l'espressionismo, ispirato dal lavoro di Gorge Grosz e Francis Bacon, artisti della Berlino effervescente e tragica degli anni di Weimar.

 

“Attardi è un caso unico di rifiuto. Gloria all’Artista! […]perché l’artista è scandalo non leccatore di sandali” –

Jean Noel Schifano.

 

Nel 1952 viene invitato per la prima volta alla Biennale di Venezia (sarà nuovamente invitato nel 54’ e nel 78’), successivamente esporrà a Praga, Mosca, Los Angeles, Londra, Parigi e New York.

 Attardi completa la sua visione artistica approdando alla terza dimensione. È il 1967 l’anno in cui inizia a scolpire. “Addio Che Guevara", la sua prima scultura è un basso rilievo in legno dedicato all'eroe della Rivoluzione Cubana. Seguiranno opere come  ”Cortes e là Bellezza dell'Occidente”,

il “Ritorno di Cristobal Colon”  (Complesso Scultoreo installato a Buenos Aires - 1993) il

“Vascello della Rivoluzione" (Complesso Scultoreo installato a Roma – 1989), “l’Ulisse”, (Complesso Scultoreo installato a Roma e a New York – 1996), “l’Eroe” (Complesso Scultoreo installato a Roma e a Malta – 2004)

 

“Ugo Attardi è riuscito a trasmettere alla materia la complessità esistenziale e metafisica dell’essere umano”-

Ernesto Sàbato

 

“L’Ulisse” rappresenta un punto alto del suo percorso artistico come scultore, è  il mito del Viaggiatore che ha superato ogni sorta di avversità e che non si è mai tirato indietro davanti a nulla. Non a caso la sua collocazione al Battery Park di New York, di fronte la Statua della Libertà, vuole celebrare una continuità tra chi ha permesso la nascita della classicità e chi ha contribuito alla costruzione di una grande democrazia.

 

L'ultima fase del percorso artistico del Maestro Attardi è ispirata da un grandissimo viaggiatore del XX Secolo: Papa Giovanni Paolo II. Autentici capolavori pittorici e scultorei, quali "Ricordando l'Antica Umiltà", "Predicazioni tra immagini irriverenti" e "L'uomo dei Dolori” (Complesso Scultoreo - Musei Vaticani – 2002), ne sono la testimonianza.

 

Si direbbe che Attardi senta la violenza come la ragione negativa del Mondo”

Carlo Levi.

 

Poco dopo la morte del Papa Viaggiatore avvenuta il 02 Aprile del 2005, anche il Maestro Attardi termina la sua avventura terrena il 21 Luglio 2006 a Roma.